PRESSOFUSIONE ALLUMINIO

Il processo di pressofusione è altamente automatizzabile e si presta ad un’elevata produttività.
Il metallo fuso viene iniettato tramite presse idrauliche ad alta pressione in uno stampo metallico.
Lo stampo, in acciaio, si compone di due metà (semi-stampi) per permettere l’estrazione del pezzo fuso, una volta solidificato. Grazie agli elevati standard tecnologici e qualitativi di attrezzature e macchinari, i pezzi prodotti mediante pressofusione assicurano tolleranze dimensionali minime e finiture superficiali eccellenti.

FUSIONE IN CONCHIGLIA

La fusione di alluminio in conchiglia a gravità è la soluzione ideale per  produrre medie e medio-grandi serie di pezzi
Questo processo di fusione dell’alluminio prevede l’utilizzo di stampi in acciaio realizzati in due metà che formano lo “stampo a conchiglia” . L’Alluminio, preventivamente portato allo stato liquido (680°C) viene colato negli stampi dai quali, passato il tempo di raffreddamento necessario, vengono estratti i semilavorati in alluminio, che dopo le lavorazioni di finitura diverranno prodotti finiti.
La fusione in conchiglia garantisce una buona finitura superficiale, una discreta accuratezza dimensionale e ottime caratteristiche meccaniche.

FUSIONE IN TERRA

La fusione in terra o colata in sabbia è uno dei procedimenti di fusione più utilizzati per la produzione di pezzi metallici in piccola serie.
Consiste nell’effettuare la colata del metallo fuso all’interno di uno stampo composto da una terra speciale, (terra da fonderia), che verrà rotta alla fine del processo per poterne estrarre il pezzo.
Tale processo, versatile ed estremamente basilare, comporta, nella maggior parte dei casi, un intervento di rifinitura sul prodotto finito per renderlo conforme alle caratteristiche morfologiche e funzionali desiderate.

PULITURA ALLUMINIO

Il manufatto fuso in alluminio necessita generalmente di una operazione di taglio del materiale eccedente (materozza) e di smerigliatura.
Seguono vari passaggi di carteggiatura con carte abrasive via via più fini, la spazzolatura con fibre (SISAL) e paste di lucidatura. Il numero di passaggi e le caratteristiche degli abrasivi utilizzati dipendono dalla finitura che si vuole ottenere, dalla satinata fino alla finitura lucida.
Processi automatici con Robot antropomorfi di portata da pochi kg a oltre 130 kg gestiscono i manufatti con precisione assoluta, e forniscono eccellenti risultati, costanti nel tempo.

TAGLIO LASER

La tecnologia laser è un processo utilizzato per il taglio di un’ampia varietà di materiali. Fornisce elevata precisione, velocità e versatilità. Nel taglio laser il fascio di radiazione elettromagnetica proveniente dalla sorgente viene focalizzato sulla superficie della lamiera da tagliare la quale si riscalda e giunge rapidamente a fusione. Contemporaneamente un flusso di gas allontana il materiale fuso generando il solco di taglio. La lavorazione procede movimentando il fascio laser e la lamiera lungo il percorso di taglio programmato.
Il taglio laser 2D si utilizza per ricavare sagomati da fogli di lamiera piana.
Il taglio laser 3D consente di ricavare semilavorati a partire da tubo o da lamiere che già hanno subito operazioni di piegatura o stampaggio.   Lavorare su 3 dimensioni implica una maggiore complessità delle macchine, in grado di lavorare anche su 6 assi .

GALVANICA

Il processo galvanico prevede l’immersione del pezzo metallico da trattare in una serie di bagni.
Dapprima il pezzo viene sgrassato e pulito perfettamente.
Successivamente nella vasca che costituisce il bagno galvanico, contenente una soluzione acquosa del sale del metallo da depositare, sono immersi due elettrodi ai quali viene applicata una differenza di potenziale elettrico. Il bagno principale è quello della soluzione elettrolitica di nichel. Qui si deposita sul pezzo uno strato di nichel che uniforma il più possibile la superficie metallica e la protegge dalla corrosione. Dopo un ulteriore lavaggio avviene l’immersione nella vasca della soluzione elettrolitica del cromo o di altri metalli che conferiscono l’aspetto estetico tipico del metallo stesso (cromo, cromo nero, rutenio, oro, rame..).

VERNICIATURA

La verniciatura è un trattamento di rivestimento che crea una barriera protettiva tra la superficie e l’atmosfera. La sua funzione è quella di proteggere il manufatto e di rappresentare una finitura estetica. La verniciatura a liquido può essere utilizzata per molteplici superfici, la verniciatura a polvere è riservata ai metalli. L’asciugatura della vernice nel forno ottimizza l’essiccazione, migliorandone le prestazioni. La temperatura a cui avviene questo processo è di:
140°-180°C per la tecnica a polvere e determina la trasformazione della polvere in film verniciante.
60°-80°C per la tecnica a liquido e garantisce la completa reticolazione del film. Questa verniciatura permette di ottenere notevoli effetti estetici, visivi e tattili.


STAMPAGGIO PLASTICA

Lo stampaggio a iniezione è un processo di produzione industriale in cui un materiale plastico viene fuso e iniettato tramite una pressa ad elevata pressione all’interno di uno stampo chiuso, che viene aperto dopo la solidificazione del manufatto. Il manufatto generalmente non necessità di operazioni di rifinitura. Questa tecnologia è particolarmente indicata per volumi di produzione alti. Gli spessori e le finiture che il prodotto dovrà avere sono stabiliti in fase di progettazione dello stampo.